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Conti: "Vivete tutto al massimo"

26-07-2018
“Essere arbitri è un impegno serio: significa attenzionare ogni piccolo dettaglio, non lasciarsi sfuggire nulla. Un vero arbitro deve essere sempre preparato ad affrontare qualsiasi situazione e tra le sue doti non può mancare il coraggio!”.
Una serata emozionante per la sezione di Ancona quella di lunedì 9 febbraio: ospite d’eccezione il componente del Comitato Nazionale Michele Conti, della sezione di Ravenna.
Dopo essere stato accolto dal presidente Angelo Galante, Michele è stato presentato alla platea di associati da un filmato di benvenuto che ha ripercorso la sua carriera nel calcio a 5, culminata in Serie A, per poi proseguire nel beach soccer, dove è stato nominato arbitro internazionale, dirigendo gare come la finale di qualificazione zona Africa 2007, le semifinali dei mondiali 2006 e le finali di coppa Europa nel 2006 e 2007. A livello dirigenziale, Michele ha ricoperto per sei anni il ruolo di Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale Beach Soccer, prima di approdare al Comitato Nazionale.
Ringraziando il presidente e gli associati anconetani per la calorosa accoglienza, Michele ha interagito sin da subito con la platea, chiamando in causa gli associati più giovani mentre ha presentato la struttura centrale dell’Organigramma dell’Associazione Italiana Arbitri e ha spiegato che ruolo ha il Comitato Nazionale all'interno dello stesso.
Condannando la violenza sui terreni di gioco, l’ospite ha chiamato a sé dalla platea un giovanissimo associato anconetano che di recente ha subito due pugni al volto da parte di un calciatore in una gara di terza categoria e ha rivolto a lui gli auguri di pronta guarigione anche del presidente Marcello Nicchi.
“Siamo una grande associazione – commenta Michele – e in qualità di arbitri siamo rappresentanti di valori nobili quali onestà, terzietà e in primis il rispetto delle regole. Per essere arbitri però bisogna essere portatori di una serie di doti che ci permettono di elevarci al di sopra delle parti in una gara, senza sfociare mai nel protagonismo”.
Così, con l’ausilio di alcuni filmati di gare di calcio a 5 e beach soccer, Michele ha illustrato quali sono le caratteristiche che un arbitro deve possedere: preparazione atletica (quella sottile distanza tra un vincente e un perdente), perfetta conoscenza del regolamento, concentrazione, capacità di lavorare in gruppo, umiltà e rispetto dei ruoli.
Un vero arbitro poi deve saper approcciarsi correttamente alla gara, preparando la stessa nel migliore dei modi, a partire dalla designazione: ecco come non è banale l’organizzazione della trasferta, lo studio delle tattiche di gioco, la conoscenza approfondita delle squadre e dei calciatori, che sono i veri protagonisti in gara.
Sin dai primi minuti dopo il fischio d’inizio, avere una buona capacità di lettura della gara poi fa spesso la differenza ed aiuta l’arbitro ad uscire dagli episodi più difficili: il leitmotiv è "essere sempre preparati ad affrontare qualsiasi situazione".
Ricordando le parole di Stefano Farina, l’ospite ha affermato infine che “la vera forza sta nella positività, è quella che ci dà la forza per raggiungere i risultati ambiti”.
Verso il finale di serata, prima da dar spazio alle domande Michele ha tenuto a ricordare i prossimi impegni degli internazionali, portando l’attenzione sull’imminente fase finale della UEFA Futsal Cup di Saragozza, dove tra i designati spicca il nome del presidente della sezione dorica Angelo Galante, rivolgendogli con l’occasione i complimenti e un in bocca al lupo per l’evento che l’attende.
In conclusione il presidente Galante ha consegnato un omaggio all’ospite ringraziandolo per l’interessante lezione tenuta.

Marco Marinelli

(fonte: aia-figc.it)

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