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A Filippo Antonio Capellupo il XX Premio Monti

20-01-2019
“La Storia ci porta ad essere oggi, qui, a costruire e a vedere i risultati”
2018. Anno di importanti ricorrenze, come la poesia leopardiana “L’Infinito” che compie 200 anni, il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e molte altre...
Così, in apertura di serata, un filmato ha ricordato la storia del Premio Fabio Monti, intitolato all’indimenticato Arbitro Internazionale della Sezione di Ancona, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione.
Una folta platea quella riunita venerdì 8 giugno presso la Villa Carlo Boccolini a Sirolo, location d’eccezione sita alle pendici del Monte Conero, al centro dell’omonima Riviera conosciuta in tutta Italia e per questo luogo suggestivo ed adatto ad un evento di tale portata.
I presentatori della serata, Enrico Eremitaggio e Federico Lorenzoni, assieme al Presidente di Sezione Angelo Galante hanno salutato quindi la signora Iva Monti e presentato i numerosi ospiti: il Componente del Comitato Nazionale Stefano Archinà, il Responsabile dell’Osservatorio sulla Violenza ai danni degli arbitri Filippo Antonio Capellupo, il Responsabile del Servizio Ispettivo Nazionale Massimo Cumbo, il Responsabile del Servizio Informatico e Statistico Simone Mancini, il Presidente della Commissione Disciplina d’Appello Aldo Bissi, il Presidente del Comitato Regionale Arbitri Marche Carlo Ridolfi accompagnato dalla Commissione, i Presidenti delle Sezioni marchigiane e di Catanzaro Francesco Falvo, il Vice Presidente della Sezione gemellata di Bologna Roberto Neri, i Componenti marchigiani del Settore Tecnico Mastri ed Albertini, l’arbitro CAN B Juan Luca Sacchi, il Presidente Federazione Italiana Giuoco Calcio Marche Paolo Cellini, il Presidente regionale CONI Luna, il Presidente onorario e segretario regionale Sturani, il Presidente della Corte Sportiva d’Appello Territoriale Gianmario Schippa e tante altre personalità di spicco del mondo politico e sportivo.
“Un piacere ed un onore avervi qui oggi” – ha salutato Galante, dando il benvenuto agli ospiti – “l’Associazione Italiana Arbitri forma persone prima che arbitri e vedere questa sala così gremita ne è la testimonianza”.
Fabio Luna ha ricordato con il suo intervento Fabio Monti, “simbolo per gli arbitri anconetani e per tutti noi. Tengo a sottolineare” – ha continuato Luna – “il bel rapporto che esiste tra il CONI e gli arbitri, grazie anche al Presidente regionale Ridolfi”.
Rapporto ben consolidato anche con la FIGC, come ha sottolineato il Presidente Cellini, che ringrazia gli arbitri “per aver saputo trasmettere valori come onestà e correttezza ai calciatori, ora grazie a voi è tutto un altro calcio”.
Il saluto anche di Fabio Sturani: “Un piacere ogni volta essere qui con gli arbitri. Complimenti ai giovani premiati della Sezione di Ancona, siete il futuro del nostro Paese”.
I due presentatori della serata, assistiti in cabina di regia da Daniele Busilacchi, hanno ricordato con un toccante video Gianluca Valeri, associato anconetano scomparso nel giorno di Natale. “Gianluca era un pezzo importante per la nostra Sezione, una persona umile ma importantissima” – ha ammesso Galante consegnando un omaggio al fratello Massimo, ex associato della sezione dorica – “La famiglia Valeri farà sempre parte della Sezione di Ancona”.
A momenti così intimi si sono alternati momenti di gioia per festeggiare chi si è impegnato saldamente nel corso della stagione sportiva.
Juan Luca Sacchi ha consegnato quindi a Denaldo Lapi il “Tommaso Aquilanti” come Arbitro a disposizione dell’Organo Tecnico Sezionale maggiormente distintosi. Juan Luca ha ricordato le scorse edizioni del “Monti”, a cui ha sempre partecipato, ringraziando Galante per aver portato avanti la manifestazione. “Il Tommaso Aquilanti non è un punto di arrivo ma un punto di partenza” – ha commentato Sacchi rivolgendosi al premiato – “l’arbitraggio infatti è una metafora della vita: si sale e si scende, ma comunque vada c’è sempre una seconda opportunità”.
Francesco Falvo ed Aldo Bissi hanno consegnato a Gabriele Scipione il “Roberto Criminesi” come Osservatore Arbitrale maggiormente distintosi. Falvo ha colto l’occasione per ricordare quale grande uomo era Fabio Monti e ha ringraziato Galante per la magnifica organizzazione dell’evento. Bissi ha poi ringraziato ancora una volta la sezione anconetana per l’accoglienza, talmente forte da sentirsi parte integrante della sezione, come se fosse un associato.
Simone Mancini ha premiato Luca Pace con il “Vincenzo Centore”, all’Assistente Arbitrale maggiormente distintosi. Mancini ha ringraziato Galante e la sezione di Ancona per il premio “Monti” conferitogli tre anni fa, complimentandosi per l’ospitalità di cui la sezione non ha mancato anche questa volta.
Massimo Cumbo ha consegnato a Mirko Errico il “Giancarlo Principi” come Arbitro di calcio a 5 maggiormente distintosi. “Complimenti al premiato per questo riconoscimento. Il futsal è un cavallo di battaglia per la sezione di Ancona, viste le prestazioni e i grandiosi risultati raggiunti in campo internazionale dal Presidente Angelo Galante” – ha commentato Cumbo – “Viva l’AIA e viva la Sezione di Ancona!”.
Il Presidente CRA Ridolfi e Gianmario Schippa hanno premiato Gianluca Clementi con il “Guglielmo Domeneghetti”, all’Arbitro maggiormente distintosi. Schippa ha ringraziato gli arbitri anconetani per l’invito, ribadendo la professionalità e la passione con la quale essi svolgono il loro lavoro. “Qui vedo tanti volti e innumerevoli vite intrecciate” – ha sottolineato Ridolfi – “l’AIA regala tante emozioni ed è un meccanismo che funziona perché è una <>, un ambiente di conforto e serenità dove ci si rapporta quotidianamente per aggiornarsi sui fatti e migliorarsi a vicenda e dove c’è il rispetto dei ruoli, per esempio tra Sezione-associati tra Sezione-CRA e CRA-FIGC. La zona di comfort fa sì che persone già incontrate e premiate negli scorsi anni, oggi sono di nuovo qui a congratularsi con gli altri. Fabio Monti era una persona che creava una comfort zone nella sezione di Ancona. Agli arbitri dico: create una zona di conforto anche in campo, sul terreno di gioco, così guadagnerete il rispetto dei calciatori e degli altri componenti. La comfort zone tira sempre fuori il meglio dalle persone: avanti così, vedo una bella Associazione”.
Ultimo, ma non certo per importanza, la consegna del Premio “Fabio Monti” da parte della signora Monti, di Stefano Archinà e del Presidente Galante a Filippo Antonio Capellupo, come Dirigente Nazionale maggiormente distintosi.
“Abbiamo scelto all’unanimità il nome di Filippo per l’ambito Premio Monti proprio perché incarna quei valori di umiltà e generosità che hanno caratterizzato il nostro Fabio, grande arbitro ed eccellente dirigente che si è sempre messo a disposizione dei ragazzi, prendendosene cura” – ha commentato Galante – “Grazie Pippo per quello che fai, complimenti!”.
Il premiato ha ringraziato la sezione dorica e il suo Presidente per l’assegnazione di un premio così prestigioso, ammettendo la grande emozione. “Da quando ho appreso che sarei stato io a ritirare il premio, ho ripercorso tutta la mia carriera nell’AIA, a partire da quando ero un giovane arbitro e quando a soli 30 anni ho avuto la responsabilità di Presidente dell’allora Commissione Arbitri Regionale Calabria, lavorando a favore degli arbitri e della società calcistiche calabresi. In seguito ho avuto incarichi nazionali importanti sia nel calcio a 5, chiedendo la nomina ad internazionale per quattro arbitri tra cui Massimo Cumbo, diventato poi numero uno al mondo, che hanno aperto la strada ad altri campioni nel futsal come Angelo Galante, sia nel calcio a 11, in cui ho seguito Elenito Di Liberatore come arbitro fino alla serie D poi come assistente. Ringrazio il Presidente FIGC Cellini e tutti i suoi collaboratori, i presidenti delle sezioni presenti, compresa quella di Bologna e il Presidente catanzarese Falvo per l’ottimo lavoro che stanno svolgendo. Un grazie speciale al Componente del Comitato Nazionale Stefano Archinà, perché rappresenta un pezzo importante della mia storia, a partire da quanto ero suo designatore. Il nostro obiettivo oggi è proprio costruire intorno a tutti quelli che possono portare avanti il progetto che noi abbiamo iniziato e che altri prima di noi hanno iniziato. Se è così, la nostra Associazione ha una grande strada davanti. Sarà un onore esporre a casa mia questo premio e raccontare, a chi me lo chiederà, la sua storia. Grazie a voi e a tutti coloro che, con profondo impegno, ci hanno fatto raggiungere le mete più impensabili e tanto sognate”.
Il saluto di Stefano Archinà: “Nutro profonda stima per Pippo Capellupo. Ripensando alla sua storia ho rivisto la mia all’inverso: era mio designatore ed organo tecnico quando ero arbitro, mentre ero Presidente di sezione lui era il CRA, quando sono diventato Presidente CRA lui stava al Comitato Nazionale in qualità di componente, questa sera sono qui io a rappresentare il Presidente Nicchi e il Comitato Nazionale e lo ritrovo come premiato. Un’emozione immensa”.
“Si è parlato di passione ed umiltà e stasera ne ho vista tanta” – ha continuato Archinà rivolgendosi a Galante – “io credo che sia fondamentale per un arbitro gioire dei successi degli altri. Bisogna lasciare da parte quel pizzico di gelosia, che a volte viene inutilmente spontanea e riflettere sulle qualità dell’altro per farle nostre, sfruttando i consigli degli osservatori ed organi tecnici. Gli arbitri di oggi per fortuna questo lo sanno fare”.
“Non ho avuto il privilegio di conoscere Fabio Monti – ha concluso – ma grazie a voi ho potuto immaginare che persona era e conoscere quanto di buono ha fatto per l’AIA. È bello quando si parla con un sorriso delle persone che non sono più presenti ora, sottolineando le loro grandi capacità e punti di forza. Se fossero ancora qui avrebbero sicuramente gioito insieme a noi”.
In chiusura, un divertente video di tutti gli arbitri della sezione di Ancona ha salutato dando l’arrivederci alla prossima edizione del premio.
Ad maiora!

Marco Marinelli

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