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Malascorta: “L’arbitraggio la mia grande passione”

19-03-2019
Gustavo Malascorta, Componente della Commissione Arbitri Interregionali, ha incontrato gli arbitri anconetani.

Originario di Teramo e jesino di adozione, Malascorta nella sua carriera arbitrale ha diretto gare nell'allora "Interregionale", per poi passare al ruolo di osservatore operando in tutte le commissioni, fino alla Commissione Arbitri Nazionale PRO.

Congelato il ruolo di osservatore, ha guidato per 2 anni da Presidente la Sezione di Jesi.
Nel luglio 2010 la nomina a Presidente del Comitato Regionale Arbitri Marche, ruolo che ha ricoperto fino a Giugno 2017, approdando infine alla CAI.

La serata è stata speciale per Malascorta data la ricorrenza del proprio compleanno e così dopo un breve filmato di presentazione, culminato con un lungo applauso del Presidente Angelo Galante e della folta platea presente, l’ospite, accompagnato dal Vice Presidente jesino Alessandro Masini, ha ringraziato tutti per la calorosa accoglienza e ha portato i saluti della Commissione a cui appartiene.

“Vedo tanti giovani ragazzi davanti a me e se avete scelto di stare qui oggi è perché avete la stessa mia grande passione per l’arbitraggio” – ha esordito l’ospite. – Fidatevi di me però quando vi dico che non basta la passione. La prima cosa che vi viene insegnato quando diventate arbitri è il Regolamento del giuoco del calcio. In quanto arbitri, non potete MAI prescindere dallo studio continuo del Regolamento, perché questo in campo poi tutti si aspettano da voi”.

L’arbitraggio, secondo Malascorta, è un insieme di funzionalità integrate (tecnica, tattica, psicologica e fisica) che devono interagire durante il gioco con relativa e specifica risposta a quello che il gioco in quell’istante richiede.

“È richiesta ad ogni arbitro una preparazione a 360°, che porti ad esaltare quelle caratteristiche, che ognuno di noi a suo modo possiede, necessarie per effettuare il salto di qualità”.
Per una buona prestazione fisica e tattica che porta ad una valutazione rapida ed ottimale, si ha bisogno della memoria a lungo termine (regolamento, casistica ed esperienze), a breve termine (situazioni di gioco registrate ed analizzate) ed istantanea (analisi tecnico-disciplinare).

“In tutto ciò – ha proseguito Malascorta – non vanno sottovalutate le influenze psicologiche dettate dalle proteste dei calciatori, dal risultato, dal tempo di gioco e dall’ambiente esterno.
Ogni concetto spiegato è stato poi riassunto in alcuni filmati di gare, dove la platea ha interagito costruttivamente arrivando alle corrette decisioni da assumere.

Al termine della serata, l’ospite è stato omaggiato dal Presidente Galante con una torta preparata per l’occasione del suo compleanno e si è quindi festeggiato tale ricorrenza con grande spirito associativo.

Marco Marinelli
(fonte: aia-figc.it)

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