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Rizzoli e le emozioni di essere Arbitro

13-11-2014
Martedì 28 gennaio Nicola Rizzoli è stato ospite alla seconda riunione tecnica del 2014 della sezione di Ancona. Un’accoglienza a dir poco calorosa per l’Arbitro della sezione di Bologna, accompagnato da una piccola delegazione di amici e colleghi. Una sala gremita ha accolto l’ospite ma soprattutto l’amico. “Le sezioni di Ancona e Bologna sono legate da un filo indissolubile nella loro storia” ha affermato il presidente Davide Sabbatini dando il benvenuto ai presenti. Tanti ospiti provenienti da tutta la regione tra cui anche il presidente del CRA Marche Gustavo Malascorta. Un video di presentazione ne ha narrato le gesta, dalle “classiche” italiane alla direzione della finale della prima edizione della nuova Europa League nel 2009, fino ad arrivare al sogno di ogni arbitro, la designazione per la finale di Champions League il 25 maggio 2013, una gara che non si dimentica facilmente. Ed è proprio parlando di queste emozioni che Nicola ha esordito. Emozioni che è difficile spiegare con parole ma che si leggevano chiare nei suoi occhi. Emozioni di cui ha voluto renderci partecipi ripercorrendo insieme a tutti i presenti le varie fasi di avvicinamento alla gara, infarcendo il tutto con aneddoti e racconti di situazioni che hanno visto coinvolto lui insieme ai suoi compagni di vita e d’avventura, gli assistenti Renato Faverani e Andrea Stefani, gli addizionali Gianluca Rocchi e Paolo Tagliavento, l’assistente di riserva Gianluca Cariolato e il quarto ufficiale Damir Skomina. “Fidarsi l’uno dell’altro è la vera forza di un team arbitrale - afferma Nicola - studiare e preparare la gara assieme sotto il punto di vista tecnico, tattico e atletico fanno sì che si riescano a mantenere tutte le variabili sotto controllo senza tralasciare alcun dettaglio”. Gli errori naturalmente ci possono essere, perché nessuno è infallibile, ma se ogni decisione viene presa ragionando a compartimenti stagni senza farsi influenzare da quelle prese precedentemente, giuste o sbagliate che siano, allora il risultato finale non può che essere il massimo che si possa ottenere. La seconda parte della riunione ha visto una bella interazione tra i presenti e Rizzoli che si sono confrontati su filmati che la FIFA invia periodicamente agli arbitri come preparazione in vista dei mondiali in Brasile. Di pochi giorni fa, infatti, la notizia che Rizzoli, Faverani e Stefani sono una delle 25 terne selezionate per la coppa del mondo 2014. Il tema principale su cui Nicola ha voluto incentrare il confronto è stato il cosiddetto “reading the game”, la lettura della gara che permette di affrontare qualsiasi evento in maniera consapevole e dandone una visione quanto più dettagliata possibile tenendo conto di tutte le componenti dello stesso. Ne è venuto fuori un bel gioco che ha testato le capacità tecniche e la mentalità analitica degli associati presenti, sviscerando un po’ di casi avvenuti sui campi internazionali. Una bella serata trascorsa con l’arbitro che rappresenterà l’Italia ai mondiali che cominceranno il prossimo 12 giugno, ma senza ombra di dubbio una bella serata trascorsa con l’amico Nicola che brilla sempre per umiltà, disponibilità e generosità, quella generosità che l’ha spinto a condividere con la sezione dorica le sue emozioni, le emozioni di essere Arbitro. Fabio Stelluti (Referente CRA Marche Rivista "L'Arbitro")

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