
Debutto assoluto in casa Aia Ancona: Andrea Mastri scenderà infatti per la prima volta con il fischietto in bocca, per la 2’ giornata del girone D, nella partita tra Giovane Ancona Calcio e Nuova Folgore!
Per l’occasione abbiamo scambiato due parole con lui.
D: Perché hai scelto di diventare un arbitro di calcio?
R: Avevo questa idea da un po’ di tempo, ho approfittato del lockdown e mi sono iscritto al corso.
L’impostazione mi è piaciuta subito, sono un appassionato di calcio e gli argomenti trattati sono per me di grande interesse, con questo entusiasmo sono arrivato all’esame.
Come ti stai trovando?
Ho partecipato alle RTO, ho trovato un ambiente in cui ci si aiuta e l’obbiettivo è la crescita di tutti. Gli esperti che aiutano i più giovani. La cosa mi piace molto.
Voglio divertirmi e ci sto riuscendo. Mi piace il calcio e mi piace vederlo da questa nuova prospettiva.
Amo questo sport e sono contento di trovare persone che lo apprezzano quanto me
Che emozioni hai provato quanto ti è arrivata la designazione?
Ero contento perché era l’inizio del vero arbitraggio, ora voglio fare bene.
Consiglieresti a qualcuno di diventare arbitro?
Essere un arbitro ti aiuta molto nella formazione del carattere: quando si va in campo si è da soli, bisogna prendere delle decisioni e allo stesso tempo farsi accettare. Non è semplice, ad un giovane però questa formazione gli può tornare utile nella vita di tutti i giorni.
Anche nel mio lavoro devo prendere decisioni e gestire situazioni, proprio come sul terreno di gioco.
Un grande in bocca al lupo Andrea!
Matteo Varagona